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Si sono svolti ieri a Roma, nella Chiesa di Santa Maria della Consolazione al quartiere Tor de’ Cenci, i funerali di Eugenio Bomboni, ottantacinque anni, figura importante del ciclismo, uomo che per 51 anni ha dato impulso al Gran Premio della Liberazione, elevando la manifestazione a evento di ineguagliabile valore simbolico.

Fiorentino di nascita ma romano d'adozione (si trasferì nella capitale all'alba degli anni Sessanta), giornalista nato e cresciuto con il quotidiano “L'Unità”, fu fra le altre cose presidente dell'Associazione internazionale organizzatori. Personaggio all'avanguardia, Bomboni fu anche il primo a intuire le potenzialità del ciclismo femminile con il “suo” Giro Donne e con il Giro delle Regioni, quest'ultimo da egli stesso ideato, nel 1976, quale espressione massima dell’integrazione tra i territori. Sua anche l'idea della Coppa delle Nazioni, una cronometro a squadre per le categorie under 23 ed elite. Il presidente del Coni Lazio Riccardo Viola, a nome dei consiglieri di Giunta e dello staff del Coni regionale ha espresso cordoglio per la scomparsa di un uomo di sport che, fra le altre cose, è stato insignito della stella d'argento del Coni e che verrà sempre ricordato come lo storico presidente della società capitolina “Velo Club Primavera Ciclistica”.

EUGENIO BOMBONI