Ultim'ora

Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

E’ alle battute finali il progetto che vede CONI e Regione, compagni di sport. Domani alle 14 presso la sezione femminile della casa circondariale ,di Rebibbia “G.Stefanini” si svolgerà il penultimo degli appuntamenti relativi all’iniziativa “Sport in carcere”. Ginnastica e atletica le discipline praticate da circa 50 detenute, coadiuvate da tecnici forniti dal CSI, mentre la prossima settimana sarà la casa circondariale di Latina a chiudere l’attività per il 2017.

Dopo il penale maschile della casa di reclusione di Pietralata, dopo la casa circondariale di Rieti e quelle di Viterbo-Mammagialla e Cassino, con Rebibbia femminile e Latina salgono a sei gli istituti di pena coinvolti nel progetto per un totale di circa 700 detenuti impegnati in otto discipline sportive (scacchi, tennis, pallavolo, atletica, pallacanestro, calcio, ginnastica, tennis tavolo). Per tutti loro è stata l’occasione di stare insieme seguendo regole chiare. Quando è stato richiesto, sono stati favoriti gli sport di gruppo, in grado di agevolare l’inclusione e il superamento delle barriere. “Lo sport è linguaggio universale anche dietro le sbarre, e spesso si rivela uno dei metodi migliori per ridurre i conflitti interpersonali. In molti finora ci hanno chiesto di ripetere l’esperienza. Per quanto ci riguarda, noi siamo pronti” ha dichiarato il presidente del CONI Lazio Riccardo Viola.locandina Rebibbia Femminile.jpg