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A poche ore dalla delusione in coppa del mondo a Baku, dove era rimasto per un soffio ai piedi del podio, l'aviere laziale si è rifatto nella finale dei campionati europei di Stettino (POL), firmando un argento che ha il sapore dell'oro, dal momento che il russo Denis Abilazin, lo ha preceduto con lo stesso punteggio, ma un'esecuzione giudicata migliore. L’esercizio del 27enne di Frascati, bronzo mondiale, testimonial nelle scuole per "I giovani incontrano i campioni", da tre anni leader indiscusso della specialità ai Campionati Assoluti, è iniziato con un Balandin in orizzontale unita, per passare poi all’ Azarjan in rondine. Slancio appoggio in rondine e poi Yamawaki, Jonasson, Honma in croce. Slancio appoggio orizzontale unita, seguita dall’Azarian in croce. Slancio appoggio in verticale e chiusura con un doppio raccolto con doppio avvitamento (Tsukahara avvitato) in uscita, quasi stoppato (solo un saltino da un decimo). Bronzo per l’armeno Vahagn Davtyan. Una medaglia europea nella maschile mancava dal 2015, quando a Montpellier Alberto Busnari salì sul gradino basso del cavallo con maniglie.
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