Ultim'ora

Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Il prossimo 20 agosto tutti i riflettori saranno puntati sulla 40^ edizione dell’Amatrice-Configno. Un interesse mediatico senza precedenti, che il presidente D’Alessio e il sindaco Pirozzi saranno chiamati a gestire senza vera gioia, ma piuttosto per onorare la memoria di coloro che non ci sono più.

A un anno dal terremoto che ha fatto 299 vittime, lasciando in ginocchio con Amatrice molti comuni dell’Italia centrale, la decisione di non rinunciare alla più classica delle corse su strada in salita, si alimenta di emozioni e ricordi tuttora vivissimi.

Le strutture che la sera del 20 agosto 2016, a tre giorni dal sisma, ospitavano molti dei partecipanti alla gara che si sarebbe corsa il giorno seguente, oggi non esistono più. Ma gli amatriciani, che hanno espresso fin da subito la volontà di non lasciare la loro terra, sono sempre rimasti lì.

E ci saranno anche il prossimo 20 agosto, insieme a molti altri, in occasione dell’Edizione della Rinascita. La 40^ nella storia dell’Amatrice-Configno vedrà il ritorno, per una volta, di alcuni campioni olimpici che in passato hanno scritto il proprio nome nell’albo d’oro della gara.

Da Stefano Baldini a Gelindo Bordin, da Alberto Cova a Gabriella Dorio a Ezekiel Kemboi, uno tra i più straordinari atleti di tutti i tempi, keniota di nascita e amatriciano d’azione, tra i primi ad esprimere dolore e vicinanza alle persone colpite già poche ore dopo la tragedia. 1501081017320.JPG--la_40esima_amatrice_configno_tra_big_e_solidarieta_.JPG