Oggi 24 febbraio alle 17 il CONI Lazio riunirà nell’aula magna dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale le eccellenze sportive della provincia, che riceveranno i riconoscimenti CONI per l’anno 2015. Si tratta di otto onorificenze tra Stelle, Palme e Medaglie che andranno a premiare il lavoro svolto da dirigenti, società sportive, tecnici e atleti che si sono particolarmente distinti nei rispettivi ruoli, in rappresentanza del mondo dello sport frusinate.
I premiati. Agostino Fiorini, delegato provinciale della FMI, riceverà la stella d’argento per una decennale attività dirigenziale iniziata negli anni ’70 sulle piste di atletica di Castelliri. Stella di bronzo a Enrico Capitanio, una vita dedicata allo sport delle bocce, che nel frusinate ha radici profonde e i numeri dicono che è la seconda provincia del Lazio per numero di società dopo la Capitale. Stella di bronzo anche per Filippo Tiberia, presidente e fondatore dell’AICS Frosinone, ente di promozione che rappresenta un faro nella provincia con i suoi 6000 tesserati e per il presidente del CUSI Cassino Carmine Calce, che qui gioca in casa. Premiata con il bronzo anche la ASD Tiber Surf Roma, società di riferimento sul territorio per la pesca sportiva. Due le medaglie al valore atletico: d’argento per Sandro Trasolini, 3° ai Mondiali di long casting squadre e di bronzo per Luigi Pinchieri, campione italiano di paracadutismo di precisione. Una sola palma, ma d’argento, premierà la lunga carriera di Paolo Damizia, CT del tiro a segno paralimpico e prima ancora tecnico della nazionale donne juniores dal 1968 al 1996.
Altri premi. La cerimonia di consegna delle Benemerenze CONI rappresenta il momento più importante di riconoscimento per il mondo dello sport sul territorio. Un messaggio che il CONI Lazio ha voluto ampliare, attraverso le sue componenti locali, ringraziando quelle realtà che hanno collaborato nel corso dell’anno a diffondere la pratica sportiva o si sono distinte nei vari progetti. Scuola, Enti locali e Società sportive senza le quali alcune iniziative, semplicemente, non sarebbero state realizzate.
Per “I Giovani incontrano i Campioni” l’Istituto Comprensivo “Amaseno” di Amaseno, tra i più attivi nella provincia di Frosinone nel coniugare sport e scuola. Per i “Centri di Avviamento e Orientamento allo sport” (COAS), che ha coinvolto le ASD della regione, le società sportive Acrobatic Sport , trampolino per i giovani ginnasti laziali; Scuola Basket Frosinone, realtà ciociara nel campionato C Silver e Pallavolo Frosinone 92, una ASD radicata nel territorio che ha educato generazioni di atleti. Per “CONI Ragazzi”, iniziativa a carattere nazionale che offre pratica sportiva gratuita a chi ha dai 5 ai 13 anni, l’ASD New Body Fitness. Per “Sport di Classe”, progetto rivolto alla promozione dell’educazione fisica nella scuola primaria, l’Istituto Comprensivo “Ceprano”. Infine un riconoscimento per il complesso delle attività svolte nel corso dell’anno al Liceo Scientifico Sportivo “Severi”, top in provincia e sopra la media nazionale. Per il progetto nazionale “Sport e Integrazione” premio alla scuola vincitrice I.C. “Alatri 2” di Alatri.
Domenica 5 marzo alle ore 11.30 sul palco Nettuno ci sarà l’attribuzione dei Trofei www.apneaworld.com Sub dell’anno 2017 a Alessia Zecchini e Daniele Arata.
Alessia Zecchini è la prima donna insignita dell’ambito riconoscimento “Sub dell’anno” trofeo apneaworld.com per la sua strepitosa serie di primati e di vittorie nell’apnea sportiva che non ha eguali nella storia dell’agonismo subacqueo.
Daniele Arata, a soli 37 anni, è stato nominato presidente della SEACSUB, una delle aziende più prestigiose in campo internazionale. Daniele Arata, figlio del fondatore Marco, è appassionato di immersioni, è brevettato sommozzatore e da quando è entrato in azienda ha lavorato per dare nuovi impulsi alla ditta.
Alessia Zecchini e Daniele Arata riceveranno il Trofeo apneaworld.com da Gianni Risso e da Ivan Leevan Bono, l’artista piemontese di fama internazionale che li ha realizzati espressamente. I due premiati saranno a disposizione per rispondere alle domande del pubblico.
Aumenta la propensione degli italiani a fare sport in maniera continuativa. E' quanto emerge dai dati presentati oggi da CONI e ISTAT nella "Conferenza sui numeri della pratica sportiva in Italia". Sale la quota dei praticanti continuativi (+ 1,5% nell'ultimo anno e un incremento del 3,6% dal 2016), e parallelamente aumentano anche i saltuari da 9,1% a 9,7%. E se la notizia positiva è che i sedentari assoluti scendono sotto il "muro" psicologico del 40% (da 41,2 a 39,2), resta comunque alta la percentuale di chi nel tempo libero afferma di non praticare alcuna attività fisica. Si tratta del 39, 2% degli intervistati pari a 23,1 milioni di persone dai 3 anni in su. Nel 2016 - secondo i dati resi noti nel corso della conferenza al Salone d'onore del Coni - il 34,8% della popolazione di 3 anni e più dichiara di praticare uno o più sport nel tempo libero: di questi il 25,1% afferma di farlo continuità, mentre il 9,7% in modo saltuario. Le persone che, pur non praticando un'attività sportiva, dichiarano di svolgere qualche attività fisica (come fare passeggiate per almeno 2Km, nuotare o andare in bici) sono il 25,7%. In linea con i dati nazionali quelli riguardanti la nostra regione, che passa dal 27,3% del 2015 al 28,5 del 2016. I numeri dello sport
Si tenuto ieri, martedì 21 febbraio 2017 presso l’Istituto Maestre Pie Filippini di Frascati, un altro degli appuntamenti che il CONI Lazio organizza per i giovani della Scuola Primaria di secondo grado e precisamente “I Giovani Incontrano i Campioni – Sport – Valori – Corretti Stili di Vita “.
A far visita alla scuola diretta dalla preside Suor Petra Rocchi e stata la Campionessa di nuoto Cristina Chiuso, oggi delegato Coni per la provincia di Roma, che ha vinto due argenti ai Campionati Europei, partecipato a quattro Olimpiadi, cinque Mondiali, conquistando dal 1991 al 2008 oltre 40 titoli italiani e 15 in staffetta.
Dopo la proiezione delle immagini relative al nuoto si è aperto un animato dibattito sull’importanza dello sport come veicolo di crescita fisica ma anche mezzo che insegna il rispetto delle regole e dei valori, il tutto mettendo in atto giusti stili di vita.
E’stato evidenziato che fare sport e soprattutto farlo a livello agonistico non è un sacrificio ma una scelta che impone alcune rinunce e restituisce sicuramente sensazioni, stati d’animo che difficilmente si potranno riscontrare in altre situazioni. Tutto deve essere mosso dalla passione, da una forte motivazione e con la convinta determinazione di raggiungere ogni volta un obiettivo più elevato, questo sia nello sport che nella vita di tutti i giorni.
Qualsiasi attività va portata avanti senza scorciatoie illegali come l’utilizzo del doping nell’attività sportiva o trucchi vari nella vita scolastica e quotidiana.
Particolarmente soddisfatta è stata la professoressa Cristina Donati, promotrice di questa iniziativa, che ha sottolineato il grande interesse mostrato dagli studenti.
L’incontro è stato moderato dal Fiduciario CONI di Frascati Sergio Sacchetti.
Una disciplina generosa in fatto di medaglie (insieme al trap) per l'Italia, non farà più parte del programma olimpico a partire da Tokyo 2020. Il Comitato Esecutivo della Federazione Internazionale degli Sport di Tiro ha approvato il documento prodotto dal Comitato Ad Hoc che, al fine di garantire l’equità di genere nell’evento olimpico, sancisce l’uscita dal programma dei Giochi del Double Trap Individuale e, contestualmente, decreta l’ingresso del Mixed Team di Fossa Olimpica. Costituito due anni fa per recepire le indicazioni del Comitato Olimpico Internazionale, il Comitato aveva già votato a maggioranza il documento lo scorso 31 gennaio, ma la parola conclusiva spettava, appunto, al Comitato Esecutivo. L’unico voto contrario è stato quello di Luciano Rossi, Presidente della Federazione Italiana e Vice Presidente di Quella Internazionale, da sempre schierato a difesa della specialità. “Purtroppo non è andata come speravamo – ha spiegato Rossi subito dopo il voto – che quella di salvare il Double Trap fosse una impresa ardua lo sapevamo fin dall’inizio, ma a noi italiani le sfide piacciono. Ci siamo battuti come leoni e le nostre motivazioni hanno fatto breccia presso alcuni dei componenti del Comitato Ad Hoc, che dall’unanimità originaria ha approvato il documento a maggioranza, ma la nostra proposta di sostituire il Double Trap Individuale con il Mixed Team non è stata accolta. La stessa sorte toccherà anche a due specialità del Tiro a Segno, ovvero la Carabina 50 metri prone maschile e la Pistola 50 metri maschile”. “Questa proposta, così come quella di equiparare le formule di gara femminili a quelle maschili, verrà trasferita al CIO e da questo trasformata in una norma vincolante – ha proseguito Rossi – Il Double Trap resterà tra le specialità governate dalla ISSF per le Coppe del Mondo ed i Mondiali, ma a partire da Tokio 2020 non sarà più ricompreso nelle Olimpiadi”. “Continuo a pensare che questa sia una decisione ingiusta, che non tiene conto delle potenzialità di questa specialità, già più volte oggetto di cambiamenti dannosi, ma per quanto doloroso possa essere, dobbiamo accettarla ed andare avanti. Voglio ringraziare quanti non ci hanno fatto mancare il oro supporto, dalle Aziende del settore agli atleti ed ai tecnici sia italiani che stranieri” Ovviamente molto dispiaciuti il Direttore Tecnico Mirco Cenci ed i suoi tiratori, tutti presenti a Nuova Delhi per la gara della Coppa del Mondo. Al momento nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni, possibilità che si riserveranno per i prossimi giorni.