PROGETTO "Educamp CONI" - Estate 2026
Il CONI promuove e valorizza l’attività sportiva giovanile riferita alla fascia di età 5-14 anni, attraverso un percorso educativo sportivo multidisciplinare che accompagna il giovane in tutto il periodo dell’anno, prevedendo nella stagione invernale (settembre-giugno) il progetto “Centro CONI - Orientamento e Avviamento allo Sport” e gli Educamp CONI in quella estiva.
Tale percorso ha lo scopo di ampliare la base dei praticanti, di incrementare il loro bagaglio motorio, di seguirli nella ricerca e nell’individuazione del proprio talento che nel futuro potrebbe riversarsi in un’attività di alto livello.
Per raggiungere tale obiettivo il CONI si avvale del coinvolgimento degli Organismi Sportivi (FSN, DSA e EPS) e delle Associazioni e Società Sportive ad essi affiliate.
Ai fini della partecipazione al Progetto Educamp CONI estate 2026, con il presente Avviso il CONI intende ricercare le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche interessate ad utilizzare il modello formativo multidisciplinare, sviluppato e fornito a titolo gratuito dal CONI e rappresentato nel “Format Educamp CONI 2026”.
AVVISO PUBBLICO
PER L’ADESIONE DI ASSOCIAZIONI/SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE AL PROGETTO
“Educamp CONI”
Il 7 e 8 marzo 2026 il Centro di Preparazione Olimpica di Formia ospiterà “Next Generation Powerboat”, un’iniziativa formativa dedicata ai giovani e al mondo della motonautica promossa dalla Federazione Italiana Motonautica – Comitato Regionale Lazio in collaborazione con la Scuola dello Sport regionale Lazio, e patrocinata dalla regione Lazio e dal CONI Lazio.
L’evento, che si aprirà con i saluti istituzionali dei rappresentanti istituzionali della Regione Lazio, vedrà come relatori il Vice presidente vicario del CONI Lazio Andrea Ruggeri, il Direttore scientifico della Scuola regionale dello Sport del Lazio Carlo Tranquilli, la Vice presidente della Scuola regionale dello Sport del Lazio Emanuela Perilli, il Presidente Regionale FIM Fabio Bertolacci, e il Direttore della Società Nazionale di Salvamento Sez. Nettuno-Anzio Fausto Onori.
L’iniziativa rappresenta un momento di formazione e confronto su temi centrali per la crescita sportiva e personale delle nuove generazioni. Nel corso delle due giornate, i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere da vicino il Centro di Preparazione Olimpica di Formia e di approfondire, insieme ai docenti della Scuola dello Sport del CONI Lazio e agli esperti del settore, diversi argomenti legati allo sport e al suo valore educativo.
Tra i temi affrontati figurano l’educazione ai valori olimpici, il ruolo dello sport come strumento di crescita sociale, culturale e di sostenibilità ambientale, e le prospettive legate al fare impresa nello sport. Ampio spazio sarà dedicato anche agli aspetti legati alla salute e alla performance, con interventi su corretti stili di vita e preparazione atletica.
Il programma proseguirà con momenti formativi su nozioni di primo soccorso, fondamentali per chi opera nel mondo sportivo, e su tematiche psicologiche sempre più centrali nello sport moderno, come la motivazione e le abilità mentali applicate alla performance sportiva.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di promozione dei valori dello sport portato avanti dal CONI Lazio, con l’obiettivo di accompagnare i giovani atleti non solo nella crescita agonistica, ma anche nello sviluppo umano, educativo e professionale.
Quattro atleti nati tra Roma e provincia, quattro percorsi diversi, un’unica firma ai Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 che si sono conclusi ieri: quella di una regione che, pur senza montagne iconiche e tradizione glaciale, ha saputo prendersi la scena. A guidare il gruppo è stata una monumentale Francesca Lollobrigida. L’atleta di Frascati ha dominato il pattinaggio di velocità con una doppietta che pesa tantissimo: oro nei 3000 metri con tanto di record olimpico e oro nei 5000. Due gare gestite con autorità, esperienza e una condizione atletica semplicemente superiore. Dopo le medaglie di Pechino, serviva un salto ulteriore per entrare definitivamente nella leggenda: è arrivato sul ghiaccio di Milano-Cortina. Francesca ha partecipato anche alla prova sui 1500 metri, chiudendo al 13° posto, e nell’ultimo giorno dell’Olimpiade è arrivata 4^ alla mass start.
Medaglia al collo anche per Matteo Rizzo, che nel pattinaggio di figura ha vissuto un’Olimpiade dai due volti. Nel singolo maschile ha chiuso al 15° posto, lontano dalle posizioni di vertice, ma nella gara a squadre è stato protagonista del bronzo azzurro. Un risultato che conferma la solidità del movimento italiano e la sua capacità di fare squadra nei momenti chiave.
Crescita e maturità per Daniele Di Stefano, che nel pattinaggio di velocità ha ottenuto un ottimo settimo nei 1000 metri e un eccellente quinto posto nella prova dei 1500 metri, mentre nella mass start è arrivato 17°. Per un debuttante olimpico, si tratta di risultati che valgono esperienza e prospettiva: il suo percorso, dunque, è in piena ascesa.
Per Maria Gismondi, alla prima esperienza ai Giochi, è stata soprattutto un’Olimpiade di apprendimento. La giovane fondista ha chiuso 59ª nella 10 km tecnica libera e 48ª nello skiathlon 10+10 km. Risultati che raccontano il divario con l’élite mondiale, ma anche l’ingresso in un contesto che può accelerarne la crescita nei prossimi anni.
Entusiasta il presidente del CONI Lazio, Alessandro Cochi, che nel ringraziare gli atleti a nome suo, della Giunta, e dei presidenti regionali delle rispettive Federazioni, Bianca Di Tommasi e Andrea Ruggeri, che è anche vice presidente vicario del CONI Lazio, ha sottolineato: “questi risultati danno lustro alla nostra regione e dimostrano che anche in un territorio dove gli sport invernali non sono tra i più praticati si può arrivare al vertice grazie alla qualità del lavoro delle famiglie, delle società sportive che lavorano per far crescere giovani atleti e gruppi sportivi militari che gli consentono di lavorare in tutta tranquillità. Ora speriamo che il successo complessivo di queste Olimpiadi invernali, sia dal punto dei risultati sportivi che dell’organizzazione, lodata in tutto il mondo, sia da spinta per l’incremento dell’impiantistica e della promozione delle discipline invernali su tutto il territorio italiano”. Il presidente ha parlato anche di “orgoglio e identità”, evidenziando come le due medaglie d’oro della Lollobrigida e il bronzo di Rizzo rappresentino un segnale forte per tutto il movimento regionale.
Il bilancio finale dice due ori, un bronzo e piazzamenti di valore. Ma soprattutto dice che il Lazio, quando si parla di ghiaccio e neve, non è più una comparsa. È una realtà che sa vincere. E pure convincere.
Credits foto: Ferdinando Mezzelani/CONI
Sabato 14 febbraio, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, nella sede del Comitato Regionale CONI Lazio di via Flaminia Nuova 830, si svolgerà il Corso obbligatorio previsto dal CONI Nazionale per quanti hanno manifestato il proprio interesse all’inserimento nell’elenco nazionale dei tecnici per l’impiantistica sportiva del CONI – suddiviso su base regionale – per l’espletamento dei pareri di verifica finale.
Ecco il programma della giornata:
9.00/9.15 - Registrazione dei partecipanti
9.15/9.45 - Saluti Istituzionali
Alessandro Cochi, Presidente CONI LAZIO
Emanuela Perilli, Vicepresidente Scuola Regionale dello Sport CONI LAZIO
Introduzione al corso
Carlo Tranquilli, Direttore Scientifico Scuola Regionale dello Sport CONI LAZIO
9.45/10.15 - Istituto per il Credito Sportivo e Culturale - Finanziamenti Agevolati al settore dello Sport: il ruolo dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale
SESSIONE MATTUTINA
10.15/11.15 - Servizio Impianti Sportivi e Pareri del CONI
Il sistema di pareri del CONI: il parere in linea tecnico sportiva, il Parere di Verifica Finale e il Parere di Conformità
11.15/11.30 - Pausa caffè (libera)
11.30/12.30 - Cenni sullo scenario normativo di riferimento
Le norme del CONI, il DM del 18/03/1996 ESM e i regolamenti delle FSN
SESSIONE POMERIDIANA
14.00/15.00 - Errori più frequenti nella progettazione di impianti sportivi
15.00/15.45 - Un nuovo profilo professionale ad alta specializzazione
Genesi del corso e nuove prospettive di lavoro per architetti e ingegneri
15.45/16.00 - Pausa caffè (libera)
16.00/16.30 - Il parere di verifica finale
Quando e cosa verificare, le varianti tecnico sportive e quelle economiche
16.30/17.30 - Esercitazione pratica con un case history reale
17.30/18.00 – Conclusioni e chiusura dei lavori
FACULTY
Luca Paldino
Attilio Magni
17.30/18.00 – Conclusioni e chiusura dei lavori
Il Lazio sarà protagonista ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 grazie a quattro atleti nati a Roma e provincia che rappresenteranno l’Italia sul palcoscenico sportivo più prestigioso del mondo. Dal pattinaggio di velocità al pattinaggio di figura, fino allo sci di fondo, quattro storie diverse accomunate da talento, sacrificio e radici ben piantate sul territorio laziale.
Tra i volti più rappresentativi dello sport laziale e italiano c’è Francesca Lollobrigida, nata a Frascati, autentico punto di riferimento del pattinaggio di velocità azzurro. Pronipote di Gina Lollobrigida, Francesca ha iniziato a pattinare a soli 14 mesi, seguendo le orme del papà Maurizio, tecnico e guida costante della sua carriera. Dopo i successi nel pattinaggio a rotelle, con nove titoli mondiali, è arrivato il passaggio al ghiaccio per inseguire il sogno olimpico.
Tre le partecipazioni ai Giochi (2014, 2018 e 2022), impreziosite dall’argento nei 3000 metri e dal bronzo nella Mass Start a Pechino 2022. Nel suo palmarès figurano anche l’oro mondiale sui 5000 metri a Hamar 2025 e il titolo europeo nella Mass Start a Kolomna 2018.
Al debutto olimpico, invece, la giovanissima Maria Gismondi, nata a Subiaco, che gareggerà nelle prove di sci di fondo. Campionessa del mondo juniores nella mass start a skating nel 2024, ha fatto il suo debutto ai Mondiali senior lo scorso anno.
Daniele Di Stefano, nato a Ladispoli, farà il suo debutto olimpico nelle specialità dei 1500 metri e della mass start. Un traguardo importante per l’atleta cresciuto sul litorale romano, che negli ultimi anni ha compiuto un percorso di costante crescita fino a conquistare il pass per Milano-Cortina.
Completa il quartetto laziale Matteo Rizzo, nato a Roma, protagonista del pattinaggio di figura. Specialista del singolo maschile e del team event, per lui Milano-Cortina 2026 rappresenterà la terza esperienza olimpica dopo le partecipazioni del 2018 e del 2022
«Il dato più significativo è che parliamo di atleti nati in una regione dove gli sport invernali, per evidenti ragioni geografiche e climatiche, non sono tra i più praticati – dice il presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi -. Eppure il Lazio riesce a esprimere quattro atleti olimpici di altissimo livello, segno della qualità del lavoro delle famiglie, delle società sportive e dei gruppi militari, oltre che della determinazione degli atleti stessi. A Francesca, Maria, Daniele e Matteo va il mio augurio di vivere Milano-Cortina 2026 da protagonisti, con l’orgoglio di rappresentare l’Italia e la nostra regione, e il mio ringraziamento, insieme a quello dei due Presidenti regionali delle rispettive Federazioni, Bianca Di Tommasi e Andrea Ruggeri, per aver centrato questo importante obiettivo che dà lustro alla nostra regione. Siamo certi che sapranno onorare i valori olimpici e regalare emozioni a tutto il movimento sportivo regionale».
Credits foto: CONI