Sabato 14 febbraio, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, nella sede del Comitato Regionale CONI Lazio di via Flaminia Nuova 830, si svolgerà il Corso obbligatorio previsto dal CONI Nazionale per quanti hanno manifestato il proprio interesse all’inserimento nell’elenco nazionale dei tecnici per l’impiantistica sportiva del CONI – suddiviso su base regionale – per l’espletamento dei pareri di verifica finale.
Ecco il programma della giornata:
9.00/9.15 - Registrazione dei partecipanti
9.15/9.45 - Saluti Istituzionali
Alessandro Cochi, Presidente CONI LAZIO
Emanuela Perilli, Vicepresidente Scuola Regionale dello Sport CONI LAZIO
Introduzione al corso
Carlo Tranquilli, Direttore Scientifico Scuola Regionale dello Sport CONI LAZIO
9.45/10.15 - Istituto per il Credito Sportivo e Culturale - Finanziamenti Agevolati al settore dello Sport: il ruolo dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale
SESSIONE MATTUTINA
10.15/11.15 - Servizio Impianti Sportivi e Pareri del CONI
Il sistema di pareri del CONI: il parere in linea tecnico sportiva, il Parere di Verifica Finale e il Parere di Conformità
11.15/11.30 - Pausa caffè (libera)
11.30/12.30 - Cenni sullo scenario normativo di riferimento
Le norme del CONI, il DM del 18/03/1996 ESM e i regolamenti delle FSN
SESSIONE POMERIDIANA
14.00/15.00 - Errori più frequenti nella progettazione di impianti sportivi
15.00/15.45 - Un nuovo profilo professionale ad alta specializzazione
Genesi del corso e nuove prospettive di lavoro per architetti e ingegneri
15.45/16.00 - Pausa caffè (libera)
16.00/16.30 - Il parere di verifica finale
Quando e cosa verificare, le varianti tecnico sportive e quelle economiche
16.30/17.30 - Esercitazione pratica con un case history reale
17.30/18.00 – Conclusioni e chiusura dei lavori
FACULTY
Luca Paldino
Attilio Magni
17.30/18.00 – Conclusioni e chiusura dei lavori
Il Lazio sarà protagonista ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 grazie a quattro atleti nati a Roma e provincia che rappresenteranno l’Italia sul palcoscenico sportivo più prestigioso del mondo. Dal pattinaggio di velocità al pattinaggio di figura, fino allo sci di fondo, quattro storie diverse accomunate da talento, sacrificio e radici ben piantate sul territorio laziale.
Tra i volti più rappresentativi dello sport laziale e italiano c’è Francesca Lollobrigida, nata a Frascati, autentico punto di riferimento del pattinaggio di velocità azzurro. Pronipote di Gina Lollobrigida, Francesca ha iniziato a pattinare a soli 14 mesi, seguendo le orme del papà Maurizio, tecnico e guida costante della sua carriera. Dopo i successi nel pattinaggio a rotelle, con nove titoli mondiali, è arrivato il passaggio al ghiaccio per inseguire il sogno olimpico.
Tre le partecipazioni ai Giochi (2014, 2018 e 2022), impreziosite dall’argento nei 3000 metri e dal bronzo nella Mass Start a Pechino 2022. Nel suo palmarès figurano anche l’oro mondiale sui 5000 metri a Hamar 2025 e il titolo europeo nella Mass Start a Kolomna 2018.
Al debutto olimpico, invece, la giovanissima Maria Gismondi, nata a Subiaco, che gareggerà nelle prove di sci di fondo. Campionessa del mondo juniores nella mass start a skating nel 2024, ha fatto il suo debutto ai Mondiali senior lo scorso anno.
Daniele Di Stefano, nato a Ladispoli, farà il suo debutto olimpico nelle specialità dei 1500 metri e della mass start. Un traguardo importante per l’atleta cresciuto sul litorale romano, che negli ultimi anni ha compiuto un percorso di costante crescita fino a conquistare il pass per Milano-Cortina.
Completa il quartetto laziale Matteo Rizzo, nato a Roma, protagonista del pattinaggio di figura. Specialista del singolo maschile e del team event, per lui Milano-Cortina 2026 rappresenterà la terza esperienza olimpica dopo le partecipazioni del 2018 e del 2022
«Il dato più significativo è che parliamo di atleti nati in una regione dove gli sport invernali, per evidenti ragioni geografiche e climatiche, non sono tra i più praticati – dice il presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi -. Eppure il Lazio riesce a esprimere quattro atleti olimpici di altissimo livello, segno della qualità del lavoro delle famiglie, delle società sportive e dei gruppi militari, oltre che della determinazione degli atleti stessi. A Francesca, Maria, Daniele e Matteo va il mio augurio di vivere Milano-Cortina 2026 da protagonisti, con l’orgoglio di rappresentare l’Italia e la nostra regione, e il mio ringraziamento, insieme a quello dei due Presidenti regionali delle rispettive Federazioni, Bianca Di Tommasi e Andrea Ruggeri, per aver centrato questo importante obiettivo che dà lustro alla nostra regione. Siamo certi che sapranno onorare i valori olimpici e regalare emozioni a tutto il movimento sportivo regionale».
Credits foto: CONI
Rieti torna ad essere la capitale del rugby grazie all’ASD Umbilicus Italiae Rugby APS, che venerdì 6 febbraio 2026, alle 18.30, allo stadio Manlio Scopigno di Rieti, organizzerà per conto della FIR il match internazionale Italia XV–Scozia “A”, un appuntamento pensato per avvicinare pubblico e famiglie al rugby di alto livello. L’incontro segna il ritorno del rugby internazionale nel capoluogo sabino, che in passato ha già ospitato diverse sfide delle Nazionali azzurre.
In campo l’Italia XV, seconda selezione azzurra valida ai fini dell’eleggibilità, opposta alla rappresentativa scozzese “A”, alla vigilia del debutto dell’Italia di Gonzalo Quesada nel Guinness Sei Nazioni 2026, previsto il giorno successivo all’Olimpico di Roma.
A sottolineare il valore dell’incontro è il presidente del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Rugby, Maurizio Amedei: “Come coordinatore nazionale della Federugby per le attività sui territori di tutta Italia, ho voluto fortemente questo evento a Rieti perché rientra in un piano di attività promozionale teso a far conoscere le altre discipline sportive sul territorio, oltre che per promuovere a livello istituzionale il rugby verso tutte le società di rugby che insistono sul territorio. Rieti, poi, è stata da poco premiata come eccellenza dell’impiantistica sportiva, motivo in più perché questa sfida è stata inserita in questo progetto federale di promozione. Invito tutti gli appassionati di sport a venire ad assistere al match per conoscere il rugby professionistico e trascorrere una giornata all’insegna dei sani valori dello sport, che questa città ha sempre portato avanti negli anni”.
Per assistere alla sfida, si potrà acquistare un biglietto unico al costo di soli 8,50 euro più prevendita: online su TicketOne, presso la clubhouse degli Arieti Rugby, nei punti vendita autorizzati o alla biglietteria dello stadio il giorno della gara.
Foto: Fir
LUTTO NELLO SPORT, MINUTO DI SILENZIO PER I GIOVANI SPORTIVI VITTIME DELLA SCIAGURA DI CRANS-MONTANA
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per commemorare i giovani sportivi vittime della grave sciagura avvenuta a Crans-Montana nella notte di capodanno.
Sport come cultura, memoria e racconto. È da questa idea che nasce il progetto promosso dal CONI Lazio, all’interno del Protocollo d’intesa con la Regione Lazio “ Coni e Regione per lo sport”, con l’obiettivo di valorizzare il benessere non solo fisico ma anche mentale, attraverso linguaggi capaci di parlare a pubblici diversi. Il teatro diventa così uno spazio naturale per raccontare lo sport, i suoi valori e le sue storie più profonde.
La rappresentazione scelta non è casuale: “Ago: Capitano Silenzioso”, opera scritta, diretta e interpretata da Ariele Vincenti, dedicata alla figura di Agostino Di Bartolomei, storico capitano della Roma e uomo simbolo di un calcio che oggi sembra lontano. Lo spettacolo è andato in scena ieri al Teatro Anfitrione, registrando una partecipazione intensa e partecipe con il teatro gremito di ospiti.
Lo spettacolo è anche un viaggio nel tempo: nei campetti polverosi, nelle domeniche allo stadio, in una Roma popolare che faceva della comunità la sua forza. Il racconto teatrale restituisce il senso di appartenenza e di identità che lo sport, quando vissuto fino in fondo, è ancora capace di generare.
L’iniziativa del CONI Lazio conferma la volontà di ampliare il perimetro dello sport, trasformandolo in strumento educativo e culturale. Un progetto che stimola corpo e mente, promuovendo collaborazione, disciplina ed espressione creativa, e che trova nel teatro un alleato naturale.
“Ago: Capitano Silenzioso” non è solo uno spettacolo su un grande calciatore, ma una riflessione su ciò che lo sport è stato e su ciò che potrebbe tornare a essere – dice il Presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi, che ha presenziato con i due vice presidenti Andrea Ruggeri e Paolo Anedda -. Un racconto necessario, soprattutto oggi. Abbiamo organizzato questo incontro con dirigenti sportivi e addetti ai lavori, per lanciare il messaggio che lo sport è anche cultura e attraverso la cultura si possono trasmette i valori dello sport”.