Rieti torna ad essere la capitale del rugby grazie all’ASD Umbilicus Italiae Rugby APS, che venerdì 6 febbraio 2026, alle 18.30, allo stadio Manlio Scopigno di Rieti, organizzerà per conto della FIR il match internazionale Italia XV–Scozia “A”, un appuntamento pensato per avvicinare pubblico e famiglie al rugby di alto livello. L’incontro segna il ritorno del rugby internazionale nel capoluogo sabino, che in passato ha già ospitato diverse sfide delle Nazionali azzurre.
In campo l’Italia XV, seconda selezione azzurra valida ai fini dell’eleggibilità, opposta alla rappresentativa scozzese “A”, alla vigilia del debutto dell’Italia di Gonzalo Quesada nel Guinness Sei Nazioni 2026, previsto il giorno successivo all’Olimpico di Roma.
A sottolineare il valore dell’incontro è il presidente del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Rugby, Maurizio Amedei: “Come coordinatore nazionale della Federugby per le attività sui territori di tutta Italia, ho voluto fortemente questo evento a Rieti perché rientra in un piano di attività promozionale teso a far conoscere le altre discipline sportive sul territorio, oltre che per promuovere a livello istituzionale il rugby verso tutte le società di rugby che insistono sul territorio. Rieti, poi, è stata da poco premiata come eccellenza dell’impiantistica sportiva, motivo in più perché questa sfida è stata inserita in questo progetto federale di promozione. Invito tutti gli appassionati di sport a venire ad assistere al match per conoscere il rugby professionistico e trascorrere una giornata all’insegna dei sani valori dello sport, che questa città ha sempre portato avanti negli anni”.
Per assistere alla sfida, si potrà acquistare un biglietto unico al costo di soli 8,50 euro più prevendita: online su TicketOne, presso la clubhouse degli Arieti Rugby, nei punti vendita autorizzati o alla biglietteria dello stadio il giorno della gara.
Foto: Fir
LUTTO NELLO SPORT, MINUTO DI SILENZIO PER I GIOVANI SPORTIVI VITTIME DELLA SCIAGURA DI CRANS-MONTANA
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per commemorare i giovani sportivi vittime della grave sciagura avvenuta a Crans-Montana nella notte di capodanno.
Sport come cultura, memoria e racconto. È da questa idea che nasce il progetto promosso dal CONI Lazio, all’interno del Protocollo d’intesa con la Regione Lazio “ Coni e Regione per lo sport”, con l’obiettivo di valorizzare il benessere non solo fisico ma anche mentale, attraverso linguaggi capaci di parlare a pubblici diversi. Il teatro diventa così uno spazio naturale per raccontare lo sport, i suoi valori e le sue storie più profonde.
La rappresentazione scelta non è casuale: “Ago: Capitano Silenzioso”, opera scritta, diretta e interpretata da Ariele Vincenti, dedicata alla figura di Agostino Di Bartolomei, storico capitano della Roma e uomo simbolo di un calcio che oggi sembra lontano. Lo spettacolo è andato in scena ieri al Teatro Anfitrione, registrando una partecipazione intensa e partecipe con il teatro gremito di ospiti.
Lo spettacolo è anche un viaggio nel tempo: nei campetti polverosi, nelle domeniche allo stadio, in una Roma popolare che faceva della comunità la sua forza. Il racconto teatrale restituisce il senso di appartenenza e di identità che lo sport, quando vissuto fino in fondo, è ancora capace di generare.
L’iniziativa del CONI Lazio conferma la volontà di ampliare il perimetro dello sport, trasformandolo in strumento educativo e culturale. Un progetto che stimola corpo e mente, promuovendo collaborazione, disciplina ed espressione creativa, e che trova nel teatro un alleato naturale.
“Ago: Capitano Silenzioso” non è solo uno spettacolo su un grande calciatore, ma una riflessione su ciò che lo sport è stato e su ciò che potrebbe tornare a essere – dice il Presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi, che ha presenziato con i due vice presidenti Andrea Ruggeri e Paolo Anedda -. Un racconto necessario, soprattutto oggi. Abbiamo organizzato questo incontro con dirigenti sportivi e addetti ai lavori, per lanciare il messaggio che lo sport è anche cultura e attraverso la cultura si possono trasmette i valori dello sport”.
Si chiude con l’ottavo posto (11 punti) il Trofeo CONI Winter 2025 per il Lazio, che si conferma la prima rappresentativa regionale del centro-sud Italia. A trionfare nella terza edizione invernale della più importante manifestazione sportiva under 14 d’Italia è stata la Lombardia, che in un emozionante ex aequo a quota 30 punti ha avuto la meglio su Alto Adige Südtirol, mentre al terzo posto si è classificato il Piemonte (28 punti).
Dal 18 al 21 dicembre in Valle d’Aosta, tra Courmayeur, Pila e Cogne, location d’eccellenza per gli sport della neve e del ghiaccio i giovani atleti con i loro tecnici provenienti da tutta Italia, si sono confrontati sulle 10 discipline sportive presenti tra neve e ghiaccio.
Tre le Federazioni coinvolte nella spedizione laziale – FISI, FISG e FITRI – con una delegazione composta da 37 giovani atlete e atleti, impegnati in cinque discipline: sci alpino, sci di fondo, biathlon, figura su ghiaccio e winter triathlon. Accanto a loro, 11 tecnici e accompagnatori che li hanno guidati in un’esperienza sportiva e formativa di grande valore.
I giovani protagonisti hanno onorato al meglio il vessillo della Regione Lazio, che hanno ricevuto al Palazzetto dello Sport di Roma alla festa “Lazio Caput Sport” lo scorso 11 dicembre e con il quale hanno sfilato nelle cerimonie di apertura e chiusura della kermesse.
In questa edizione, nello specifico, il Lazio si è distinto conquistando tre medaglie d’argento nel pattinaggio artistico, di cui due femminili e una maschile, e una medaglia di bronzo femminile, mentre nel pattinaggio di figura solo dance una medaglia di bronzo femminile.