Il Salone d'Onore del CONI ha ospitato ieri il convegno "Rete Amica", un appuntamento promosso da CONI Lazio e Scuola Regionale dello Sport in collaborazione con Polizia di Stato e Polizia Postale, nel quadro del protocollo "CONI e Regione per lo Sport". L'evento ha registrato una risposta entusiasta da parte del mondo scolastico, con una platea giovane e tutt'altro che passiva.
Al centro della giornata i temi della sicurezza online, del cyberbullismo e della protezione dei minori nel mondo digitale. Studenti e insegnanti non si sono limitati ad ascoltare: hanno animato il dibattito, trasformando quello che avrebbe potuto essere un convegno ordinario in un autentico spazio di confronto generazionale.
Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del Presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi, della Vicepresidente della Scuola Regionale dello Sport Emanuela Perilli, della dirigente del Territorio CONI Nazionale Cecilia D'Angelo, di Francesca De Santis, componente del Consiglio della Scuola dello Sport Regionale del Lazio, e del Direttore del Servizio Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica Ivano Gabrielli. Dopodiché la parola è passata a chi, concretamente, lavora ogni giorno con questi temi.
La dott.ssa Bensi, psicologa della Polizia Postale, ha guidato la platea attraverso i meccanismi che stanno dietro al cyberbullismo, con un approccio diretto e accessibile che ha saputo intercettare l'attenzione dei ragazzi. A seguire, il momento forse più atteso: le testimonianze degli atleti azzurri Elisa Di Francisca, Valentina Marchei e Vittorio Vaccaro. Niente discorsi preconfezionati, ma racconti personali e un linguaggio capace di parlare davvero ai giovani in sala.
Il clou è arrivato con il dibattito finale: gli studenti hanno letteralmente preso la parola, rivolgendo agli sportivi domande precise e sentite. Un segnale chiaro di quanto questi temi tocchino da vicino le loro vite quotidiane e di quanto siano pronti ad affrontarli con strumenti adeguati — tra cui i valori che lo sport porta con sé: rispetto, resilienza, responsabilità.
A chiudere il cerchio, l'intervento dell'Associazione ARGOS con l'Avv. Vittorio Palamenghi e i rappresentanti dell'Osservatorio Nazionale Sicurezza & Legalità, che hanno ribadito un concetto fondamentale: la rete non è il problema, ma può diventarlo senza consapevolezza. Usarla bene è possibile, e si impara.
Il successo di "Rete Amica" parla da solo: quando istituzioni, sport e scuola trovano un linguaggio comune, i ragazzi rispondono. E lo fanno con una maturità che, spesso, sorprende persino gli adulti.
Si svolgerà mercoledì 1 aprile, nel prestigioso Salone d'Onore del CONI a Roma, il convegno "Rete Amica", organizzato dal CONI Lazio e dalla Scuola Regionale dello Sport nell'ambito del Protocollo "CONI e Regione per lo Sport". Un appuntamento di due ore — dalle 10 alle 12 — dedicato a cyberbullismo, sicurezza digitale e tutela dei giovani, con un parterre di relatori che ha unito istituzioni, forze dell'ordine e grandi nomi dello sport italiano.
Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del Presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi, della Vice Presidente della Scuola Regionale dello Sport Emanuela Perilli, del membro della Giunta Nazionale CONI Nazionale Juri Morico, della dirigente del Territorio CONI nazionale Cecilia D'Angelo e di Francesca De Santis, componente del Consiglio della Scuola dello Sport Regionale del Lazio e del Direttore del Servizio della Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica, Ivano Gabrielli.
Nel panel tematico, la psicologa della Polizia Postale dott.ssa Bensi ha aperto la riflessione sui meccanismi psicologici del cyberbullismo, seguita dagli interventi di tre protagonisti dello sport azzurro. La campionessa olimpica di scherma Elisa Di Francisca - oro a Londra 2012 nell'individuale e a squadre, argento a Rio 2016 -, la campionessa di pattinaggio artistico su ghiaccio Valentina Marchei, Presidente della Commissione Atleti CONI e il golfista Vittorio Vaccaro, Vice Presidente della Commissione Atleti CONI. L'Associazione ARGOS, sarà rappresentata dal Presidente Gianluca Guerrisi, il Vice Presidente Fausto Zilli, Vittorio Palamenghi e Andrea Fellegara, rappresentanti dell'Osservatorio Nazionale Sicurezza & Legalità.
Il CONI Lazio promuove un ciclo di seminari dedicati allo sport territoriale, con un focus particolare sull’impiantistica sportiva, organizzati nell’ambito del Protocollo “CONI e Regione per lo Sport”. L’iniziativa rientra nel percorso condiviso con la Regione Lazio, fortemente sostenuto dal presidente Francesco Rocca e dall’assessore allo sport Elena Palazzo, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e la collaborazione tra le realtà sportive del territorio.
Cinque gli appuntamenti in programma, organizzati in concomitanza con “Let’s Move Together”, l’evento sportivo promosso dal Coordinamento degli Enti di promozione sportiva nelle cinque province del Lazio.
I seminari rappresenteranno un momento di confronto e incontro per il mondo sportivo regionale. A ciascun appuntamento parteciperanno dirigenti dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, che ha stretto un forte legame con il CONI Lazio, rappresentanti delle istituzioni locali, delegati e fiduciari del CONI Lazio, dirigenti sportivi di federazioni, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva e associazioni benemerite, insieme a società e associazioni sportive del territorio e professionisti appartenenti agli ordini regionali.
Il primo appuntamento, aperto al pubblico, è in programma venerdì 27 marzo a Latina, nella Sala De Pasquale, con inizio alle ore 15.
Al seminario interverranno l’Assessore allo Sport del Comune di Latina Andrea Chiarato, la dott.ssa Sonia La Rocca della Regione Lazio, il Presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi, il Delegato provinciale CONI Mauro Di Prospero, il Presidente del CSEN Lazio Giampiero Cantarini, il referente commerciale Area Centro e Sardegna dell’ICSC Andrea Baldi e il tecnico regionale per l’impiantistica sportiva del CONI Lazio Enrico Frittelli.
Nel corso dell’incontro saranno affrontati diversi temi legati allo sviluppo e alla gestione dello sport sul territorio: il ruolo del CONI Lazio e la sua progettualità, l’analisi della situazione attuale e le prospettive future, il confronto sull’impiantistica sportiva con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e l’offerta formativa della Scuola dello Sport Regionale Lazio, con particolare attenzione alla progettualità manageriale, tecnica e alla gestione degli impianti sportivi.
La Scuola Regionale dello Sport del CONI Lazio lancia la prima edizione del Corso Dirigenti Sportivi di 1° livello, un nuovo percorso formativo pensato per rafforzare competenze e professionalità all’interno del sistema sportivo regionale.
Il corso, in programma dal 15 aprile al 23 maggio 2026, rientra nell’area tematica del management sportivo e rappresenta un’opportunità concreta per dirigenti, tecnici e operatori che vogliono acquisire strumenti utili per affrontare le sfide organizzative e gestionali dello sport moderno.
L’iniziativa è promossa dal CONI Lazio e si rivolge a un ampio target: figure dirigenziali e tecniche delle Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, Associazioni Benemerite e del Comitato Italiano Paralimpico del Lazio, oltre a laureati e studenti in Scienze Motorie e a tutti coloro che intendono intraprendere un ruolo organizzativo all’interno di società e associazioni sportive.
Il programma didattico punta a fornire una solida base sulle normative che regolano il sistema sportivo italiano, con particolare attenzione agli aspetti giuridici e fiscali. Ampio spazio sarà dedicato anche al management, alla comunicazione, alla progettazione e ai principi di leadership applicati al contesto sportivo. Non mancheranno momenti pratici, con simulazioni utili a trasformare idee in progetti sostenibili.
Il corso prevede un totale di 24 ore di formazione, articolate in sei incontri online da tre ore ciascuno e una giornata in presenza da sei ore.
Le iscrizioni sono aperte fino al 14 aprile 2026. Un’occasione importante per chi vuole fare un salto di qualità nella gestione sportiva e contribuire allo sviluppo del movimento sul territorio.
A questo link tutte le informazioni e il modulo di iscrizione: https://lazio.coni.it/scuola-regionale-dello-sport/corsi/36-corso-dirigenti-sportivi-1-livello-2.html
Fiuggi si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi del calendario sportivo istituzionale italiano. Dal 20 al 22 marzo, la città termale laziale ospiterà la quarta edizione dello Sportcity Meeting 2026, il grande laboratorio nazionale dedicato al futuro dello sport nei territori, promosso dalla Fondazione Sportcity in collaborazione con il Comune di Fiuggi.
All’interno del programma ci sarà un momento di grande valore simbolico e identitario: il presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi, insieme al delegato provinciale Emanuele De Vita, saliranno sul palco del Teatro di Fiuggi per premiare le 10 società sportive centenarie della provincia di Frosinone, realtà che hanno attraversato decenni di storia italiana portando con sé i valori dello sport, della comunità e della continuità. A ricevere il riconoscimento del CONI Lazio, saranno il Tiro a Segno Nazionale – Sezione di Pontecorvo (1882), Tiro a Segno Nazionale – Sezione di Veroli (1884), ASD Città di Anagni Calcio (1905), Frosinone Calcio (1906), Sora Calcio (1907), Ceccano Calcio (1920), ASD Cassino Calcio (1924), ASD Isola del Liri (1925), Sporting Pontecorvo (1926), ACI Frosinone (1926).
La cerimonia, che si svolgerà alle 17.30 davanti ad oltre 200 persone, rientra nel protocollo d’intesa “CONI e Regione per lo Sport”, siglato tra il CONI Lazio e la Regione Lazio, vedrà la presenza dei massimi dirigenti e degli atleti delle società sportive. Società che, tra campi di calcio e poligoni di tiro, hanno scritto pagine importanti della cultura sportiva locale, resistendo alle trasformazioni del tempo e rimanendo punti di riferimento per generazioni di atleti e appassionati.
“Premiare queste società significa rendere onore a qualcosa che va ben oltre i risultati sportivi dice il presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi -. Significa riconoscere il lavoro silenzioso e appassionato di migliaia di dirigenti, allenatori, volontari e famiglie che per oltre cento anni hanno tenuto viva la fiamma dello sport nei loro territori. Sono queste realtà le vere radici del movimento sportivo italiano, e il CONI Lazio è orgoglioso di poterle celebrare in una sede così prestigiosa come lo Sportcity Meeting”.