
Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 la ginnasta romana Martina Centofanti (Centro Sportivo Aeronautica Militare), insieme al team delle Farfalle composto anche da Alessia Maurelli, Agnese Duranti, Daniela Mogurean e Laura Paris, si è aggiudicata la medaglia di bronzo nel concorso generale a squadre di ginnastica ritmica, bissando così il risultato ottenuto a Tokyo 2020.
Alla Porte de la Chapelle Arena le azzurre si sono garantite l’accesso nella finale a otto grazie al secondo punteggio più alto messo a referto nelle qualificazioni (69.350), inferiore solamente a quello della Bulgaria (70.400). Nell’ultimo atto, quindi, hanno esordito totalizzando 36.100 punti ai cinque cerchi per poi chiudere in bellezza con lo score di 32.000 nell’esercizio misto con i tre nastri e le due palle. La formazione tricolore ha terminato la sua prova con un totale di 68.100, finendo alle spalle soltanto della Cina (69.800) e di Israele (68.850).
Figlia di Felice, ex calciatore professionista, Martina Centofanti ha iniziato a praticare ginnastica ritmica presso la società Polimnia Ritmica Romana, con la quale tra il 2009 e il 2013 ha partecipato al campionato nazionale di Serie A2 e successivamente al massimo campionato di Serie A1. La sua prima tecnica, Michela Conti, la portò individualmente ad ottimi risultati. Nel 2014, dopo essere diventata capitano della squadra nazionale juniores, è entrata a far parte della Nazionale di ginnastica ritmica, con cui oltre a Tokyo e Parigi ha partecipato anche ai Giochi Olimpici di Rio 2016, dove sfiorò il podio con il quarto posto.
Foto copertina: Simone Ferraro/CONI

Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 Caterina Banti, in coppia con Ruggero Tita, ha trionfato nel Nacra 17, bissando la vittoria di Tokyo 2020 e regalando all’Italia la decima medaglia d’oro di questa edizione a cinque cerchi. Sono i primi due azzurri a salire sul gradino più alto del podio olimpico per due volte consecutive in una qualunque classe della vela.
Nelle acque del porto di Marsiglia, Banti e Tita hanno portato a compimento un percorso mozzafiato, caratterizzato da ben sei vittorie nelle dodici regate di Opening Series. Qui, grazie ad un totale di 47 (27 punti netti), hanno accumulato un vantaggio decisivo alla vigilia della Medal Race conclusiva, dove si sono presentati da leader e già certi di un piazzamento sul podio. Il secondo posto alle spalle della Francia nella prova finale ha certificato ancora di più il dominio della coppia tricolore, che ha concluso la sua prova con 31 punti netti incrementando il proprio margine sui diretti inseguitori: gli argentini Mateo Majdalani e Eugenia Bosco (secondi con 55), i neozelandesi Micah Wilkinson e Erica Dawson (terzi con 63) ed i britannici John Gimson e Anna Burnet (quarti con 69), squalificati per partenza anticipata e tagliati fuori prematuramente dalla bagarre per il podio.
Queste le parole della 37enne romana, tesserata con il Circolo Canottieri Aniene e cresciuta sul Lago di Bracciano dove alla Compagnia della Vela di Roma ha iniziato ad andare in Hobie Cat, ai microfoni Rai al termine della gara: “In realtà oggi era molto più semplice, il nostro lavoro era più di controllo per non fare errori e partenze anticipate, non è stato così difficile. Il quarto giorno è stato più difficile da gestire, tecnicamente e mentalmente, con una partenza anticipata e con condizioni ‘tricky’. Questi sono i primi Giochi con parità di genere e nella vela abbiamo due classi miste. Dedico il successo al mio fidanzato Andrea”.
Foto copertina: Federazione Italiana Vela/ CONI
Continua il viaggio alla scoperta degli Educamp Smart 2024, i centri sportivi multidisciplinari organizzati nel periodo estivo dal CONI - Comitato Regionale Lazio in collaborazione con le società e associazioni sportive dilettantistiche del territorio per consentire a centinaia di giovani di età compresa tra i 5 ed i 14 anni di sperimentare diverse discipline sportive sotto la guida di tecnici federali.
Nel secondo appuntamento della rubrica “Speciale Educamp 2024: cartoline dal Lazio”, che proseguirà fino al termine dell’estate, vi presentiamo altri otto gruppi dei piccoli atleti che in queste settimane stanno partecipando al progetto grazie alla disponibilità delle numerose SSD/ASD coinvolte sull’intero territorio regionale.
Di seguito la raccolta fotografica degli Educamp Smart di Tivoli – Città Metropolitana di Roma Capitale (Asd Amatori Tivoli Rugby), Anzio – Città Metropolitana di Roma Capitale (East Bay Ssd), Velletri – Città Metropolitana di Roma Capitale (Linea Club Ssd), Montefiascone – Provincia di Viterbo (Asd Montefiascone Calcio), Soriano nel Cimino – Provincia di Viterbo (Socialmente Ssd), Municipio Roma VII (Asd Romana III Millennio), Municipio Roma XIV (Sama Sporting Ssd) e Rieti (Terminillo Ski Academy Asd).
Rivedi qui il primo appuntamento.

Sulla pedana dello Stade de France, Mattia Furlani ha vinto una storica medaglia di bronzo nel salto in lungo ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, la prima per l’atletica leggera italiana in questa edizione olimpica.
Per l’Italia quella di Furlani è la seconda medaglia olimpica nel salto in lungo maschile. La prima e unica finora portava la firma di Giovanni Evangelisti a Los Angeles 1984.
Quarant'anni dopo il diciannovenne dei Castelli Romani è riuscito a salire sul podio più prestigioso di tutti alla sua prima apparizione a cinque cerchi, coronando una stagione sportiva durante la quale aveva già conquistato l’argento sia ai Mondiali indoor di Glasgow che agli Europei di Roma rispettivamente a marzo e a giugno.
Quinto nelle qualificazioni con 8.01, nell’ultimo atto Furlani ha messo le cose in chiaro sin da subito con un 8.34 e un 8.25 nei primi due balzi. Poi due nulli, un altro 8.34 e la conclusione con 8.27. Decisive, quindi, le misure messe a referto con il primo ed il penultimo salto, inferiori solamente all'8.48 del greco Miltiadis Tentoglou, campione olimpico, mondiale ed europeo in carica, e all'8.36 del giamaicano Wayne Pinnock.
Al termine della gara, l’atleta delle Fiamme Oro, originario di Marino (RM) e cresciuto nell'Atletica Studentesca Rieti Andrea Milardi, ha dichiarato ai microfoni di Olympics: “Assurdo, perché veramente l’ho sempre sognato. È la dimostrazione di anni di lavoro e di sacrifici per arrivare a questa medaglia, sono veramente troppo emozionato”.
“Credendoci, mettendoci tanta determinazione – ha aggiunto Furlani – Noah Lyles è stata una grande ispirazione anche per me in questi giorni perché vedendo la sua finale si è vista proprio la determinazione con cui voleva prendere quella medaglia e infatti ci ha creduto fino all’ultimo, quei pochi millesimi sono stati quelli che gli hanno fatto vincere la medaglia d’oro (nei 100m uomini, ndr).
“La stessa cosa è stata per me perché ci ho creduto fino all'ultimo salto e ci sono riuscito. Assurdo, perché non me l'aspettavo. È qualcosa di impressionante, è assurdo”, ha ribadito infine il detentore del record del mondo under 20 nel salto in lungo.
Foto copertina: Simone Ferraro/CONI

Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, sulla pedana del Grand Palais, la squadra maschile di fioretto, composta dagli schermidori romani Guillaume Bianchi ed Alessio Foconi, dal marchigiano Tommaso Marini e dal toscano Filippo Macchi, ha ottenuto l’argento, garantendo all’Italia la 22ª medaglia di questa edizione a cinque cerchi.
Gli azzurri ai quarti di finale hanno battuto per 45-39 la Polonia, mentre in semifinale, in un altro incontro senza esclusione di colpi, hanno avuto la meglio nei confronti degli Stati Uniti. Nell’ultimo atto, infine, a sbarrare la strada ai ragazzi del commissario tecnico Stefano Cerioni è stato il Giappone, impostosi con il punteggio di 45-36.
L’Italia non saliva sul podio olimpico a squadre con quest’arma da Londra 2012, quando il quartetto formato dal romano Valerio Aspromonte, Andrea Cassarà, Giorgio Avola e Andrea Baldini si mise al collo l’oro.
Classe 1997, Bianchi è cresciuto nel Frascati Scherma e gareggia per le Fiamme Gialle. Dopo essersi aggiudicato la medaglia d’argento individuale e la medaglia d’oro a squadre alle Universiadi del 2019, ha conquistato l’oro a squadre agli Europei di Antalya 2022 e ai Mondiali del Cairo 2022. L’anno successivo ha vinto il bronzo individuale agli Europei di Plovdiv, mentre nel 2024 quello a squadre agli Europei di Basilea.
Classe 1989, prima di strappare il pass per Parigi, Foconi aveva già partecipato ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Dopo l’argento a squadre alle Universiadi del 2011 e del 2013, l’oro individuale e l’argento a squadre ai Giochi europei di Baku 2015, ha ottenuto il bronzo a squadre agli Europei di Tbilisi 2017 e l’oro a squadre ai Mondiali di Lipsia 2017. L’anno successivo, agli Europei di Novi Sad, è stata la volta dell’argento a squadre, mentre ai Mondiali di Wuxi sono arrivati l’oro individuale e a squadre. Nel 2019 ha vinto l’oro individuale e il bronzo a squadre agli Europei di Düsseldorf ed il bronzo a squadre ai Mondiali di Budapest. Nel 2022 si è aggiudicato l’oro a squadre agli Europei di Antalya e ai Mondiali del Cairo insieme a Bianchi. Nel 2024 ha arricchito il suo palmares agli Europei di Basilea con l’argento individuale e il bronzo a squadre, quest’ultimo ancora una volta con lo schermidore cresciuto a Frascati.
Foto copertina: Augusto Bizzi/CONI