E’ partita una nuova settimana per il progetto dei “Valori nello Sport” nelle scuole secondarie di primo grado. Oggi all’I.C. Via Paribeni di Mentana si è discusso di badminton con l’olimpionica Agnese Allegrini. L’atleta delle Fiamme Azzurre è stata la prima giocatrice italiana a qualificarsi per due edizioni dei Giochi (Pechino 2008 e Londra 2012) in uno sport tra i più praticati al mondo (vedi articolo sull’incontro). Domani all’I.C. Gramsci di via Affogalasino al Portuense sarà invece di scena l’atletica con il siepista Bernardino Chiarelli, uno dei protagonisti azzurri nei 3000 siepi, specialità olimpica che si differenzia dai 3000 metri piani per la presenza sulla pista di 35 ostacoli tra barriere mobili e vasche d’acqua dette “riviera”. Mercoledì 22 i “Valori” visiteranno l’Istituto “Uruguay” di Settebagni, dove sarà ancora l’atletica leggera protagonista con Vittorio Di Saverio, tecnico pluridecorato del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. Arriviamo a giovedì 23 gennaio e al Comprensivo “Mazzatinti”, scuola del Trionfale dove è atteso il ranista azzurro Alessandro Terrin, olimpionico a Pechino e medaglia d’oro nei 50 m. agli europei di Budapest 2006 e nella rassegna continentale in vasca corta nella staffetta a Fiume 2008. Chiusura di settimana affidata ancora al nuoto, venerdì 24 gennaio, alla scuola media “Anna Frentzel Celli” al Tiburtino; qui con Emanuele Crescentini, ex capitano della Larus, si parlerà di una passione, quella per la piscina, in grado di stregare, insieme a lui, in pratica un’intera famiglia visto che le sorelle Roberta e Carolina hanno seguito le sue orme con ottimi risultati. (nella foto: il tecnico gialloverde Vittorio Di Saverio, a sin., in compagnia di Fabrizio Verrone in una passata edizione dei "Valori nello sport")
Nella sezione Documentazioni è possibile scaricare la Circolare Ministeriale per l'educazione fisica nella scuola primaria.
"Allenamento e prestazione sportiva giovanile". Intorno a questi argomenti e alle ultime novità in campo metodologico e scientifico, si incentra il corso gratuito che il Coni Lazio e la Scuola Regionale dello Sport (SRdS) organizzanto presso la sede del Comitato in via Flaminia Nuova 830 nei giorni 25 e 26 gennaio. Il corso è destinato a tecnici, docenti e laureati in scienze motorie. Info e iscrizioni alle sezione Documentazione di questa pagina web.
Un’iniziativa che rientra nel ciclo di conferenze “In Facoltà, per Sport”, e si avvale della collaborazione di UISP e USACLI, vedrà protagonisti Valentina Vezzali e Dino Zoff il prossimo 22 gennaio alle ore 12 nelle aule della Terza Università all’Ostiense. Quarantenni ma campioni è il filo conduttore dell’incontro con questi “highlander” dello sport, capaci di vincere titoli olimpici e un campionato del mondo di calcio a un’età una volta impensabile per primeggiare ad alti livelli. Esempi paradigmatici di una tendenza che va diffondendosi e negli ultimi tempi sta spostando l’asticella della longevità sportiva di volta in volta più avanti, grazie anche ad un sempre più elevato livello di specializzazione, dove a contare oltre alla freschezza fisica è anche l’esperienza. All’appuntamento condotto da Diego Mariottini (Comunicazione Sport Roma Tre) e Mattia Chiusano (caposervizio “La Repubblica”), interverranno inoltre Enrico Sisti (giornalista “La Repubblica”) e il Prof. Giacomo Marramao (Presidente Scuola di Lettere, Filosofia e Lingue).
Si può partire lancia in resta contro la presenza debordante del “virtuale”, in un presente sempre più regolato dal codice binario della Rete? A rischio di passare per un laudator temporis acti, Giovanni D’Innocenzo vuole rimarcare la sua preferenza per le passioni reali, quelle che si possono costruire giorno per giorno, che nascono dentro di noi e fanno parte del nostro essere. “Non credo di fare filosofia – ci tiene a chiarire – quando cerco di far capire ai ragazzi dei “Valori nello Sport” quanto sia importante coltivare un sogno e impegnarsi per vederlo realizzato. Mi rendo conto che è più facile vivere una realtà immaginaria che costruirne una propria, e ritengo che questo sia uno dei problemi principali dei giovanissimi di oggi. Le loro fantasie spesso sono esogene, non endogene.” A quarant’anni D’Innocenzo ha ben chiaro in mente quello che è riuscito a capitalizzare dopo una vita dedicata allo sport e alla ginnastica artistica. “Non certo una posizione economica, che ritengo sia propria di poche discipline, o magari di qualche grandissimo campione, ma una crescita personale e individuale che di certo non avrei raggiunto per un’altra strada.” E puntualizza. “ La ginnastica artistica, forse in misura maggiore di altri sport di gruppo o di situazione, necessita di una grande autodisciplina e aiuta a sviluppare un profondo senso di autocritica. Sei tu con l’attrezzo, o semplicemente solo con te stesso; è un rapporto diretto che non ammette distrazioni o insincerità, e in fin dei conti segna il percorso verso una spiritualità più profonda. Almeno così l’ho vissuta nella mia esperienza di atleta.” Azzurro e olimpionico nella squadra dove brillava altissima la stella di Juri Chechi (Atlanta 1996), Giovanni ha amato l’esperienza a cinque cerchi, ma confessa che l’emozione maggiore l’ha provata in occasione della vittoria ai Giochi del Mediterraneo del 1997 a Bari. “Lo stadio pieno, tantissima gente, partecipazione e l’inno di Mameli ascoltato lì in mezzo, sul podio; è stato un momento indimenticabile. Non so cosa passi per la testa agli altri in un frangente così; a me non sono venuti in mente l’allenatore, la famiglia o la fidanzata. Pensavo all’Italia, nel senso di Patria ed ero felice di aver fatto qualcosa di importante per rendergli onore.” Ancora adesso la voce di Giovanni cambia tono nel rievocare quell’esperienza. “Che non è rimasta unica, fortunatamente. Magari la più bella, ma non l’unica. E quella sensazione, fisica e spirituale allo stesso tempo, te la dà solo il raggiungimento di un risultato, nello sport come nella vita. Qualcosa di duraturo, ma soprattutto di concreto”. (nella foto del 1997. GdM a Bari, Giovanni (primo da sinistra) con Bruno Malaspina e Sergio Luini)