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News
17 Maggio 2017

Sport e legalità, la buona scuola è di casa all'I.C. Belforte del Chienti a San Basilio

Hanno lasciato andare in cielo i palloncini con i loro pensieri positivi. In maniera che li vedessero da tutto il quartiere. Si è conclusa cosi, tra i colori e la musica di Amir Issaa, noto rapper romano, la giornata sulla legalità all’I.C. Belforte del Chienti (ex Federico Fellini), zona San Basilio, quella che si dice una scuola di frontiera. Una realtà che la professoressa di educazione fisica Maria Luisa Quinci, la preside Malvina Fiorani e molti insegnanti che qui decidono volontariamente di prestare servizio, vivono ogni giorno sulla propria pelle.

A fine gennaio un attentato incendiario ha mandato in fumo la palestra, poi sono state prese di mira le auto dei docenti: “Abbiamo scelto di tenere un profilo basso, niente giornali o tivvù, per evitare un crollo delle iscrizioni – spiega la prof.ssa Quinci – che avrebbe significato la dispersione di tutto quanto abbiamo costruito in questi anni.” E’ stata lei a rivolgersi alle ASD della zona affinché accogliessero gli studenti rimasti senza uno spazio per fare sport. E in molti hanno risposto positivamente: la F.84 (tennis), la Polas (pallavolo), la Sakitama (arti marziali), la Maximo (Ju Jitsu), i Barbarians (rugby), la Salvetti, la Wellnes con la piscina e la Federazione Ciclistica; hanno tutti dato una mano e stamane c’erano anche loro insieme a Daniele Petrucci, detto “Bucetto”, ex campione europeo dei pesi welter, che da queste parti ci è cresciuto e adesso vive a Pietralata, dove ha tolto dalla strada un centinaio di ragazzi che con lui stanno imparando la vita e la boxe.

La scuola è un brulicare di vita, le aule sono aperte e gli studenti passano da un laboratorio d’arte a una lezione di pianola e di clarinetto. Le aule 2.0 sono digitalizzate. Motivazione e coinvolgimento sono le parole d’ordine di chi spesso si è trovato da solo e ha imparato a rimboccarsi le maniche: “Il nostro compito è di mantenere un equilibrio spesso fragile e fare in modo che un numero ristretto di elementi difficili non coinvolga quelli più vulnerabili” spiega la Quinci.

Lo sport qui viene coniugato in vari modi. Attraverso la letteratura con “Libriamoci”, iniziativa di lettura a sfondo sportivo. Legato all’educazione civica e alla sicurezza stradale in bicicletta con “Sulla buona strada”. Con le settimane “a tema” per alternare vari sport, soprattutto nel corso del I quadrimestre. Con l’adesione ai progetti del CONI Lazio “I giovani incontrano i campioni” e “Emozione Olimpico”.

Il 27 maggio ci sarà la premiazione finale e otto borse di studio consistenti in un anno di sport gratuito in una Associazione Sportiva della zona saranno assegnate a chi si è distinto nel corso dell’anno.

Alla festa erano presenti la presidente del IV municipio Roberta Della Casa, il Delegato provinciale CONI Cristina ChiPetrucci-Chiuso.jpguso, che ha portato il saluto del presidente Viola, Roberto Padoan (CONI) e il vicepresidente del CR Lazio Ciclismo Mauro Tanfi.

News
17 Maggio 2017

FF.GG., il presidente Viola a Sabaudia per la premiazione dei progetti "a scuola in canoa" e "remare a scuola"

Oggi, presso gli Impianti Sportivi del III Nucleo Atleti Fiamme Gialle di Sabaudia, si è celebrata la giornata di chiusura dei progetti scolastici, “A Scuola in Canoa” e “Remare a Scuola”. Circa 800 alunni, delle classi quinte elementari, in rappresentanza dei nove Istituti che hanno aderito ai progetti, hanno passato la mattinata all’insegna del divertimento, tra giochi con la palla, percorsi di abilità e praticando la Canoa e il Canottaggio. Gli insegnanti che hanno accompagnato le classi, hanno evidenziato l’importanza dell’attività che svolgono ogni giorno le Fiamme Gialle sul territorio, riconoscendo, nella giornata odierna, la manifestazione di tutti quei sani valori che lo sport insegna.

All’evento, divenuto negli anni un punto di riferimento per lo sport pontino, sono intervenute molte Autorità Civili tra cui, il Prefetto di Latina Pierluigi Faloni, il Sub Commissario Prefettizio del Comune di Sabaudia Edoardo Sottile, il Presidente del CONI Lazio Riccardo Viola e il Presidente del CIP Lazio Pasquale Barone e Autorità Militari, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, Col.t.ST. Michele Bosco, il Coordinatore del Centro Territoriale Carabinieri per l’Ambiente Parco Nazionale del Circeo, Ten. Col. Giuseppe Lopez, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Latina, Cap. Carlo Maria Segreto oltre ad una nutrita rappresentanza della Scuola Artiglieria Contraerea e del 17^ Reggimento “Sforzesca” di Sabaudia.

Al termine delle attività ludico- sportive, il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Gen. Raffaele Romano, ha invitato la Prof.ssa Annamaria Bilancia, Dirigente Scolastica nonché Sindaco di Priverno, alla svelatura del mosaico raffigurante il logo dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, posizionato sulla facciata della palestra centrale.

Il mosaico è stato realizzato grazie alla particolare sinergia che da anni il III Nucleo Atleti di Sabaudia ha saputo coltivare  con il mondo della scuola. Insieme hanno proposto al Liceo Artistico “Teodosio Rossi” di Priverno, il “Laboratorio di Mosaico Artistico”, durante il quale gli studenti hanno potuto realizzare l’opera. Coordinatori del progetto la Prof.ssa Elisa Papi, la Prof.ssa Tommasina Renzi e il Prof. Umberto Sciscione, ai quali il Gen. Raffaele Romano, ha rivolto un sentito ringraziamento e un omaggio.

Nel corso della manifestazione, sono stati premiti tutti gli Istituti che, da Terracina a Nettuno,  hanno aderito ai progetti “A Scuola in Canoa” e “Remare a Scuola” nell’anno scolastico 2016/17.

A ritirare i premi, in rappresentanza dell’Istituto Omnicomprensivo “Manfredini” di Pontinia, la Prof.ssa Antonella Guidi; per l’Istituto Comprensivo “Giuliano” di Latina, la Maestra Sonia Lungo; per l’Istituto Comprensivo “Nettuno IV” di Nettuno (RM), la Maestra Maria Pia Faraone; per l’Istituto Comprensivo “L. da Vinci” di San Felice Circeo, la Maestra Luciana Ambruosi; per l’Istituto Comprensivo di Borgo Hermada, il Prof. Erasmo Spinosa; per l’Istituto Omnicomprensivo “G. Cesare” di Sabaudia, la Dirigente Scolastica Miriana Zannella; per l’Istituto Comprensivo “Don Andrea Santoro” di Priverno, la Maestra Roberta Andreoli; per l’Istituto Comprensivo “G. Verga” di Pontinia, la Dirigente Scolastica Vincenza Fusco; per l’Istituto Comprensivo “ Cencelli” di Sabaudia, la Maestra Antonella Mazza.

Al termine della cerimonia di premiazione, è stata scattata la foto di rito e in seguito tutti gli alunni hanno ricevuto una sacca contenente dei gadget Fiamme Gialle, in ricordo della giornata. (ufficio stampa FF.GG.)

News
16 Maggio 2017

FAMI, in 40 dai Centri di accoglienza all'Open di tennis

Non impugnano racchette (almeno per ora), ma contribuiscono a rendere ancor più "internazionale" il contesto della kermesse tennistica romana. In 40 hanno potuto accedere, grazie al progetto FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione), promosso da ministero dell'Interno e CONI, all'evento sportivo del momento. Si tratta di minori giunti nel nostro paese attraverso le ormai tristemente note rotte migratorie, che segnano come cicatrici l'Africa subsahariana; giovani che hanno perso i propri familiari durante il viaggio o che addirittura, causa guerre e carestie, hanno deciso di intraprenderlo da soli. Accolti nei centri di accoglienza Virtus, Città dei Ragazzi, Sacara Famiglia e Mediterraneo, oggi sono desiderosi di accelerare la strada dell'integrazione anche attraverso un percorso di sport, e per questo sono state scelte la Liberi Nantes, ASD riconosciuta anche dall'UNHCR per l'alto valore sociale del suo operato e il Centro Nuoto Foro Italico. Prima di sciamare per il villaggio, però, i ragazzi hanno potuto incontratre l'ex campione di cricket Kelum Perera, fiorentino con genitori srilankesi, primo figlio di immigrati ad entrare nel Consiglio nazionale del CONI. Ad accompagnare i ragazzi, per il ministero il prefetto Rosetta Scotto Lavina, per il CONI la responsabile del Territorio e Promozione dello sport Cecilia D'Angelo e per il CONI Lazio Donatella Bucarelli, Elisa Pellegrini, Mario e Gelsomina, operatori di un progetto che solo nella nostra regione (ne fanno parte anche Marche, Emilia Romagna, Sicilia e Toscana) conta circa 70 minori.

News
16 Maggio 2017

Cultura sportiva, a Valmontone un progetto di formazione per insegnanti della scuola d'infanzia a cura della SRdS

“La scuola dell’infanzia: un luogo di apprendimento e di cultura educativa”. Uno dei caratteri che contraddistinguono la scuola dell’Infanzia è “l’apprendimento di comportamenti fondamentali e di conoscenze iniziali utili per acquisire le competenze successive e rapportarsi con la società”,  una delle sue priorità è rappresentata dalla necessità di “realizzare un progetto educativo che renda concreta l’irrinunciabilità delle diverse dimensioni della formazione: sensoriale, corporea, artistico-espressiva, intellettuale, psicologica, etica, sociale”. La Convenzione sui diritti dell’infanzia all’art. 29 dichiara che l’educazione del fanciullo deve avere come finalità “……. favorire lo sviluppo della personalità del fanciullo nonché lo sviluppo delle sue facoltà e delle sue attitudini mentali e fisiche, in tutta la loro potenzialità….” . L’articolazione del corso di formazione per docenti di Scuola dell’Infanzia organizzato dalla Scuola Regionale dello Sport del CONI Lazio rispetta questi principi e prende particolare spunto dalle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’Infanzia  ed in particolare dai ”Traguardi per lo sviluppo delle competenze”:

Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di regole, all’interno della scuola e all’aperto. Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.

             Scarica la scheda di iscrizione

Gli argomenti previsti, articolati in 9 ore di lezione, sono i seguenti:

DATA

UNITA’ DIDATTICHE MODULO

ARGOMENTI

ORE

07/06/2017

ore 16.30 – 19.30

1

  • Ontogenesi del movimento.
  • Le funzioni cognitive e socio affettive del movimento.
  • La trasversalità dell’intelligenza motoria.
  • Dai riflessi alle capacità coordinative.
  • Gli obiettivi formativi. 3-5 anni
  • Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva.
  • Apprendimento in movimento

Criteri per una valutazione formativa

3 h

14/06/2017

ore 16.30 – 19.30

2

  • La coordinazione motoria.
  • Lo schema corporeo e gli schemi motori.
  • I fattori della strutturazione dello schema corporeo.
  • Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio ed il tempo.
  • DSA e iperattività con deficit di attenzione i disturbi dello schema corporeo.
  • L’educazione alla salute.
  • L’ambiente e l’apprendimento.

3 h

21/06/2017

ore 16.30 – 19.30

3

  • Il gioco e le sue strategie.
  • Giochi di collaborazione.
  • Giochi liberi.
  • Giochi di contatto
  • Giochi guidati.
  • Giochi simbolici.
  • Giochi imitativi.
  • Giochi popolari.
  • Giochi di equilibrio.
  • Gioco-dramma.
  • Giochi senso-percettivi.
    • Dalle storie alla storia.
    • La costruzione dei racconti di fiaba.

3 h

News
15 Maggio 2017

Intervista esclusiva. Alessia Zecchini: “Ma la vera medaglia è riuscire a far parlare del mio sport”

E' tornata giusto in tempo per assistere alla vittoria della "sua" Roma: "Ma la Magica mi segue ovunque. Il suo logo è stampigliato sulle mie pinne". Comunque l’eco del suo record ( -104 in assetto costante stabilito mercoledì scorso alle Bahamas, ndr) l’ha preceduta e ne hanno già parlato in molti: dalla Gazzetta dello Sport a Sky, dal Corriere dello Sport al Corriere della Sera, e prossimamente è stata invitata a raccontarlo a una popolare trasmissione televisiva.

“Il Vertical Blue è la più importante gara di apnea del mondo e in alcuni paesi viene seguita come un vero evento sportivo. Stabilire un record in questa manifestazione ti proietta nell’olimpo, offrendoti un palcoscenico mediatico che altrimenti non avresti mai – racconta al telefono – Ora che sto misurando questo successo, spero solo possa far innamorare di questo sport sempre più persone anche in Italia.”

In realtà gli ingredienti necessari per costruire un plot avvincente intorno all’impresa della 25 romana Alessia Zecchini, punta di diamante dell’apnea azzurra, ci sono tutti: dai tentativi falliti, al riscatto, al duello con la giapponese Hirose Hanako, che ai meno giovani ha riportato alla memoria la sfida infinita tra il francese Mayol e il nostro Maiorca e, in tempi più recenti, tra Ferreras Pipin e Andrea Pellizzari.

“Non è facile scendere in quel buco nero – ricorda Alessia – all’inizio incute anche un po’ di timore. E’ necessaria una piccola torcia altrimenti non vedresti neanche il cartellino da staccare laggiù in fondo. E poi c’è il problema della narcosi, che lì è più accentuata che in mare aperto. Per questo ho fallito il primo tentativo a -93, e sarebbe stato il nuovo record di free immersion (che prevede la risalita con le sole braccia, ndr). Non avevo calcolato che uno sforzo simile, in un ambiente come quello, poteva facilitare la narcosi, che in effetti mi ha colpito a pochi metri dalla superficie. Ma la sicurezza è stata sempre ineccepibile.”

Un’esperienza che ti fa crescere, come quella degli occhialini che le sono costati il primo tentativo abortito a -102. “Perdere gli occhialini durante la risalita significa al 99% inficiare la prova. Ma anche questo mi è servito. Quelli che ho usato erano nuovi e probabilmente non erano stretti bene. Un errore che non ripeterò più”. Ma a cosa pensi durante quei 3 minuti e mezzo? “ Sei concentrato a non sbagliare niente durante la compensazione, poi a nuotare bene e a non consumare troppo. E infine a non perdere la cima in risalita, come mi è successo la prima volta.”

Quanto durerà questo record? “Chi può dirlo. Quello della russa Molchanova ha resistito 6 anni prima di essere battuto tre volte nel giro di una settimana. Il fatto è che anche in questo sport, come in tutti, si migliorano le tecniche, l’alimentazione. Sono elementi che insieme alla popolarità, alla capacità di attrarre sempre più praticanti, rendono i primati più vulnerabili.” Esiste una quota oltre la quale l’organismo umano non può andare? “E’ un discorso complesso, ma la scienza a questo non ha ancora risposto. Teoricamente è un limite che non esiste.” (foto Daan Verhoeven)

Alessia Zecchini sarà venerdi prossimo 19 maggio alla LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta) di Roma nell’ambito di un incontro organizzato dalla Scuola Regionale dello Sport del Coni

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