I Direttori Tecnici delle specialità Olimpiche del tiro a volo hanno svelato le rispettive rose di tiratori azzurri, tra le quali sceglieranno i componenti delle squadre che si alterneranno in pedana a Rio 2016. In totale sono 83 i nominativi proposti da Albano Pera per il Trap, Andrea Benelli per lo Skeet e Mirco Cenci per il Double Trap che il Consiglio Federale, guidato dal presidente Luciano Rossi, ha approvato nella sua ultima riunione. Il Lazio è ben rappresentato con i 18 tiratori (14 uomini e 4 donne) in tutte e tre le specialità. Ci sono i “veterani” D’Aniello e Di Spigno, 5 edizioni dei Giochi in due (e un argento per Francesco a Pechino 2008); c’è il trionfatore di Baku 2015 Valerio Luchini e c’è l’altro Valerio, il giovane Grazini, premiato pochi giorni fa a Viterbo con la medaglia di bronzo del Coni e testimonial de “I Giovani incontrano i Campioni” nelle scuole della Tuscia. Un ruolo che nei momenti di tempo libero condivide con la romana Federica Caporuscio, la tarquinese Simona Scocchetti, il palombarese Emanuele Bernasconi e naturalmente Francesco D’Aniello, che pochi giorni fa ha accompagnato gli studente dell’ I.C. “Nettuno” sul campo di allenamento di Torre Astura nell’ambito del progetto Schegge di Sport” (foto). Di seguito gli atleti del Lazio:
Fossa olimpica
Senior: Giulio Fioravanti (Forestale) Roma; Valerio Grazini (Forestale) Viterbo; Simone Lorenzo Prosperi (Fiamme Oro) Artena (Rm); Francesco Rio Roma;
Ladies: Federica Caporuscio (Forestale) Roma;
Skeet
Senior: Cristian Eleuteri (Forestale) Latina; Vincenzo Grizi (Fiamme Oro) Castel Gandolfo (Rm); Valerio Luchini (Carabinieri) Roma; Eros Marcellini Villaggio Prenestino (Rm); Marco Sablone (Fiamme Oro) Roma;
Ladies: Chiara Costa (Carabinieri) Roma; Chiara Di Marziantonio (Fiamme Oro) Cerveteri (Rm); Simona Scocchetti (Esercito) Tarquinia (Vt)
Double trap
Senior: Alessandro Belli (Fiamme Oro) Roma; Emanuele Bernasconi (Forestale) Palombara Sabina (Rm); Giuseppe Ciavaglia (Fiamme Oro) Borgo San Michele (Lt); Francesco D’Aniello (Fiamme Oro) Nettuno (Rm); Daniele Di Spigno (Fiamme Oro) Terracina (Lt).
La Boxe ha i suoi nuovi Campioni d'Italia sia per le categorie maschili che per quelle femminili. A Roseto degli Abruzzi, sul ring del PalaMaggetti, si sono svolte le finalissime della 93° edizione dei Campionati Italiani Assoluti Elite Maschili (3-8 dicembre) di pugilato e della 13° dei Campionati Italiani Assoluti Elite Femminili (5-8 Dicembre). L'evento, indetto dalla FPI e organizzato in collaborazione con il CR FPI Abruzzo Molise e la Rosetana Boxe, ha visto la partecipazione di 139 uomini e 64 donne che hanno dato vita a sei giorni di boxe di grandissimo livello sia tecnico che agonistico.
Preludio alle 19 finalissime, il saluto sul ring dal Presidente Brasca - accompagnato per l'occasione dall'Head Coach nazionali Maschili Raffaele Bergamasco, da quello delle Nazionali Femminili Emanuele Renzini, dal Vicepresidente CR Abruzzo Molise FPI Domenico Di Battista, dall'oro Olimpico Los Angeles 1984 Maurizio Stecca e dall'oro a Pechino 2008 Roberto Cammarelle.
Buona la prova degli atleti del Lazio, che si sono aggiudicati quattro titoli assoluti, piazzandosi in ben 11 finali. Tra i guantoni rosa, registriamo il successo di Silvia Stephane (cat. 45/48kg.) su Roberta Bonatti, mentre nelle due finali di matrice tutta laziale, Marzia Verrecchia e Romina Marenda hanno avuto la meglio su Francesca Pietrolungo e Alessia Mesiano. Tra gli uomini, l’unico successo è arrivato nei supermassimi (+91 kg.) grazie a Mirko Carbotti, che ha superato (2-1) Alessio Spahiu.
E’ stata inviata oggi agli Uffici Scolastici Regionali la nota MIUR prot. n. 0016552 del 4 dicembre 2015 avente per oggetto “Progetto nazionale Sport di Classe per la scuola primaria anno scolastico 2015/2016”, insieme all’avviso pubblico per la candidatura dei Tutor Sportivi Scolastici. Alle ore 13:00 di oggi, 9 dicembre 2015, è stata aperta la piattaforma informatica per la candidatura dei Tutor Sportivi Scolastici – da mercoledì 9 dicembre a mercoledì 16 dicembre - e per l’adesione delle scuole – da mercoledì 9 dicembre a lunedì 21 dicembre. Maggiori dettagli in merito al progetto saranno forniti in occasione dell’incontro nazionale di avvio progetto previsto per domani 10 dicembre 2015 presso il centro di preparazione olimpica dell’Acqua Acetosa.
E’ tutto pronto per la consegna delle onorificenze CONI per la provincia di Frosinone, relative all’anno 2014. La cerimonia, che si svolgerà venerdì 11 dicembre alle 17,30 presso la sala della Ragione (foto) del comune di Anagni, riguarderà dirigenti, società, atleti e tecnici che si sono particolarmente distinti per i risultati ottenuti o per l’impegno profuso nella diffusione dello sport sul territorio. A sfilare, tra le mura medioevali del palazzo comunale, saranno per primi i premiati con la Stella di bronzo al merito sportivo: Francesco Capraro, David Giannetti e il Nuovo Circolo Divino Amore. Frida Santini riceverà la Palma di bronzo al Merito tecnico mentre saranno assegnate tre Medaglie di bronzo al Valore atletico a Federico Castiglia (finalista europeo di kung fu); Sandro Trasolini (campione italiano long casting) e Giodi Scala (campione europeo pugilato pesi gallo). Altri riconoscimenti “per il fattivo impegno nell’organizzazione del Coni Point di Frosinone” e “per la dedizione di una vita ai valori dello sport” andranno, rispettivamente, all’avv. Sara Gasbarra e al prof. Luigi Conte. Infine, gli attestati di stima per chi ha contribuito con il proprio lavoro alla realizzazione delle iniziative CONI a favore della promozione sportiva: Ernesto Tersigni, Adamo Pantano, Massimo Lombardi, Fausto Bassetta, Sandro Passeri, Luigi Catalano, gli Istituti scolastici di Veroli e Sgurgola, il questore di Frosinone Filippo Santarelli, il comandante del 72° stormo Antonio Felicissimo e quello provinciale del Corpo forestale Federico Padovano.
Un tema importante: quello delle buone pratiche e proposte che cambino il trend della disaffezione giovanile allo sport agonistico. Alla chiamata della Libertas hanno risposto in molti, istituzioni e tanti dirigenti di varie Federazioni ed Enti di Promozione, tutti con il loro bagaglio in termini di promozione e tutto quello che stanno attuando per andare in controtendenza al tema affrontato. Ma si è dibattuto anche di altri argomenti come la scarsa diffusione di impiantistica sportiva, l’importante funzione sociale degli sport di squadra nella fase evolutiva, in termini di aggregazione e inclusione sociale e la mancanza di progetti di promozione ampi e diffusi che possano contrastare il drop out che si lega al percorso di studi e di vita dei ragazzi.
I saluti iniziali sono stati in realtà importanti interventi istituzionali: le parole di Roberto Tavani della Segreteria Particolare del Presidente Regione Lazio Zingaretti, hanno aperto il focus con un barlume di speranza sull’impegno della Regione per importanti investimenti e progetti dedicati allo sport che dovrebbero finalmente andare in porto e che per gli sport di squadra possono significare moltissimo per il loro futuro; Riccardo Viola, quale Presidente del CONI Lazio che ha ospitato l’evento, ha sottolineato l’importanza dell’attività di promozione scolastica e ha dato la sua disponibilità a “varare” un progetto multisport nelle scuole, mirato agli sport di squadra. Gli interventi si sono susseguiti con il Presidente Nazionale Libertas, Luigi Musacchia che ha focalizzato come la disponibilità degli impianti da gioco sia, per gli sport di squadra, un elemento irrinunciabile per la loro esistenza (un maratoneta ha innumerevoli spazi per allenarsi, gli basta una strada; ad una squadra serve un campo, un palazzetto una struttura…); ha inoltre enfatizzato il ruolo degli enti di promozione per un “affiancamento” all’attività agonistica in termini di “recupero di campioni” dando la disponibilità della Libertas a sostenere l’attività di promozione come pure quella di formazione degli operatori. Tra i saluti anche quello del Segretario Generale del Comitato Italiano Paralimpico Giunio De Sanctis che, informando i presenti dei prossimi passi che accompagneranno la definizione del CIP come Ente pubblico, ha ribadito l’importanza che proprio tra le istituzioni sportive ci sia la massima coesione per poter raggiungere obiettivi condivisi.
Sono quindi intervenuti:
il Segretario Generale Fidal Fabio Pagliara che , dopo un inciso a difesa degli atleti che sono stati “sbattuti in prima pagina” pur non avendo alcun caso di doping nella loro carriera, ha sottolineato l’importanza di coltivare e ampliare il senso di appartenenza nei confronti di chi è solo un amatore o fa attività sportiva in modo saltuario e non si riconosce nella federazione di riferimento. il vice-presidente Federbasket, Gaetano Laguardia che ha svelato ai presenti la formula vincente del 3contro3 che nel basket ha assicurato la promozione tra i giovanissimi; non ancora risolti invece i problemi di promozione del basket femminile. Bruno Ruscello, ricercatore dell’Università di Tor Vergata , che ha presentato alcune riflessioni sull’individuazione del talento, sull’importanza di condividere definizioni e concetti che, nel percorso di sviluppo degli sport di squadra, diventano contenuti e motivazioni. Claudio Martinelli, Presidente del Comitato Provinciale Fipav, che nella promozione scolastica ha trovato la formula vincente per posizionare la pallavolo tra i primi sport in tutte le regioni d’Italia.
Insomma, colti tutti gli aspetti e gli ambiti che lo sport investe, compreso quello sempre più emergente di strumento sociale. In tal senso la chiusura è stata affidata a due progetti che puntano a enfatizzare il ruolo di inclusione sociale e di recupero dei soggetti (cosiddetti “a rischio”), che sono la spina nel fianco delle nostre periferie. Questo obiettivo è stato ampiamente raggiunto dal progetto “Calcio Sociale” realizzato nel difficile quartiere di Corviale a Roma, e di cui ha presentato una toccante testimonianza Massimo Vallati Responsabile del Calcio Sociale